Antiblog Eretico

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Sta di fatto che alla tenera età di ottantacinque anni sono diventato reazionario, nella più limpida consapevolezza e gelosa libertà mentale.

Italiano di origine ma formato in ambito anglosassone, mai fatto politica, abituato a rispettare gli altri…  mi sono sorpreso a reagire, grazie a qualche residuo di vitalità, alla scomposta rozzezza intellettuale di chi si ritiene adatto a governare questo Paese. Vi sono giunto attraverso imbarazzanti constatazioni e delusioni cocenti, dato il diffuso analfabetismo politico vigente fra gli amministratori. Ciò che ha fatto traboccare il vaso da notte, porta nome e cognome: signor Emanuele Fiano. In mesi recenti l’ho spesso subito in televisione, restando regolarmente allibito dalla montagna di ottusità e inettitudine che caratterizza questo rappresentante del popolo. Dapprima provai una sorta di ribrezzo, poi compassione, tenerezza direi; lo stesso sentimento che si nutrirebbe per un fratellino down.

Nella mia vita è sempre prevalsa la deferenza colossale che porto per la cultura dalla quale Emanuele Fiano proviene; il profondo rispetto per i valori tradizionali, le capacità e il fervore dell’ebraismo, che conosco bene e che sostengo. Sfortunatamente questo tizio è un povero figliolo, una triste nullità, sprovveduto e vacuo; disonora la sua schiatta insigne e si mostra bene attrezzato per fare danni ragguardevoli.

La sua recente proposta legislativa che prospetterebbe di punire con la galera “chiunque propagandi immagini, e contenuti del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative immagini o i contenuti propri del partito fascista…anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione. etc. etc” è inquietante oltre che insulso e frivolo; pertanto, mi sono avvalso del diritto di satira.

Attivai subito un ciclo di opere lucidamente polemiche (disegni, terrecotte, bronzi e parafernali vari) che ho titolato: “Apologia del fascismo”, delle quali riproduco alcuni esempi:

Ora mi sento preoccupato; provo anzi angoscia al solo pensiero che questi miei disegni eversivi, altamente pericolosi, nefasti e coinvolgenti, condurranno in tempi brevissimi al ritorno del fascismo mussoliniano. Già vedo uscire dalle fogne eserciti di feroci squadristi, li sento affilare le baionette, riempire borracce con olio di ricino e indossare le loro camicie dal colore rituale. Rabbrividisco al pensiero che nelle prossime ore saranno trucidati inermi bambini e bambine, per la sola colpa di essere figli di sindacalisti rossi o pronipoti di audacissimi partigiani. Pavento l’occupazione di scuole, ministeri, negozi di frutta e verdura; già impazzisco all’idea che verranno incendiate le biblioteche civiche, avvelenata l’acqua dei pozzi e stuprata Lilly Gruber.

Se quanto sopra descritto accadrà, non potrò lamentarmi per il meritato disprezzo di tutto il Paese e mi verrà certamente comminata una punizione esemplare. Nel caso non dovesse verificarsi quanto pronosticato, Emanuele Fiano andrebbe subito rinchiuso nel più vicino ospizio per derelitti; la sua complice collega presidenta appesa per le palle.

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